Enchiladas al Tofu

Continua il nostro viaggio attraverso la cucina vegan del nostro pianeta.
Ci spostiamo in Messico per oggi con questa ottima ricetta delle Enchiladas al Tofu trovata su DonnaClick. Anche nell’America Latina ci sono molti piatti vegani, oggi inauguriamo questo percorso con una variante di un piatto veramente tipico della tradizione alimentare Messicana. Vi lasciamo ora alle preziose indicazioni!
Come sempre fateci sapere come vi e’ venuto e se vi e’ piacuto!!!

Enchiladas al Tofu
Enchiladas al Tofu

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 grammi circa di tofu
  • 1 peperone verde tritato
  • 5 tortilla del diametro di circa 10 cm
  • 4 cucchiaini di olio
  • 2 cucchiai di ketchup
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di farina integrale
  • 1 cucchiaio e 1/2 di miso rosso o 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 tazza di acqua
  • 1 pizzico di peperoncino alle 7 spezie o di salsa Tabasco
  • 1 pizzico di pepe bianco o nero
  • 1/4 cucchiaino di origano

Preparazione:

Per la salsa: In una padella, scaldate un cucchiaio di olio e fatevi rosolare l’aglio tritato per 30 secondi. Aggiungete la cipolla tritata quanto basta al soffritto e fate cuocere per 3 o 4 minuti, poi unite la farina e rosolate per circa mezzo minuto, seguito da un cucchiaio di miso, e lasciate scaldare ancora il tutto per 15 secondi.
Aggiungete l’acqua poco alla volta, mescolando costantemente finché la salsa diventa liscia. Aggiungete infine il pizzico di peperoncino alle 7 spezie, un pizzico di pepe, l’origano e il ketchup, coprite e lasciate sobbollire per 15 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare, poi aggiungete altri 2 cucchiai di cipolle tritate crude.

Per il ripieno: mentre la salsa cuoce, scaldate un’altra padella con un cucchiaio di olio, e fatevi rosolare per 3 minuti il peperone e la cipolla rimasta. Aggiungete mezzo cucchiaio di miso, condite con il pepe bianco e togliete dal fuoco. Aggiungete il tutto al tofu, schiacciando bene.

Iniziate poi a riscaldare il forno a 200 gradi.
Versate metà della salsa in una teglia. Passate un lato delle tortilla nella salsa rimasta, poi tenendo questo lato rivolto in alto, farcitelo con il composto di tofu.
Arrotolate le tortilla e disponetele nella teglia, una accanto all’altra.
Versate il resto della salsa sopra le tortilla nella teglia, passate in forno per 15-20 minuti, o finché le tortilla sono ben dorate.

Servite caldo o freddo.

fonte: donnaclick

Reidratare la Soia Destrutturata

Oggi introduciamo un nuovo argomento, le ricette “base”. Ovvero tutte quelle ricette che servono per poter preparare gli ingredienti per fare altre ricette, infatti questa volta vedremo in che modo reidratiamo la soia destrutturata per poterla poi cucinare in tanti modi.

Allora vi premetto che in genere riesco a trovare solo due tipi di soia destrutturata nei negozi vicino casa mia, quindi nello specifico parlerò di quelle, che sono le “bistecche di soia” e gli “straccetti di soia” (o soia granulare).

Bistecche di Soia Destrutturata

Sulla confezione in genere troviamo scritto che per cucinarla e usarla nelle nostre ricette, basta farla bollire in acqua abbondante per 15 minuti…Questo è vero, ma servono un paio di accorgimenti e di passaggi che in genere non sono consigliati nelle istruzioni della confezione. Oltre a bollirla per reidratarla, dopo la dobbiamo strizzare per dargli più compattezza e in seguito possiamo pensare ad inserirla nella nostra ricetta.

Reidratazione

Per prima cosa vi consiglio di bollirla in un brodo, in modo che prenda un poco di sapore già nella fase di reidratazione, altrimenti dopo la soia avrebbe un sapore troppo neutro e come possiamo leggere su altri blog, avrebbe quel gusto tipico del cartone (che magari non piace a tutti/e!!!).

Per fare questo brodo possiamo scegliere fra alcune varianti, in ogni caso deve essere almeno tre volte tanto la soia (30gr di soia, 1L circa di acqua).

  • il brodo “finto”
  • il brodo “mediterraneo”
  • il brodo “orientale”

Il brodo “finto”
In un pentolino mettiamo dell’acqua, quando raggiunge il primo bollore aggiungiamo del brodo vegetale granulare, qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Successivamente aggiungiamo la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino 15 minuti prima di levarla dal fuoco.

Il brodo “mediterraneo”
In un pentolino facciamo un piccolo soffritto con un trito di cipolla, carota e sedano aggiungendo anche qualche pezzo più grande di questi ortaggi, possiamo anche arrichire di sapore con qualche altra spezia come noce moscata, peperoncino, paprika dolce, pepe nero. Ad ebbollizione aggiungiamo qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Poco dopo possiamo aggiungere la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino i 15 minuti…

Il brodo “orientale”
In un pentolino mettiamo dell’acqua e poco prima dell’ebollizione, diciamo verso gli 80 gradi (quando inizia a fumare l’acqua) aggiungiamo un pezzetto di alga kombu e un cucchiaio di salsa di soia. Durante l’ebollizione aggiungiamo la soia e mescolando aspettiamo i famosi 15 minuti…

Strizziamo la soia

Levata la pentola dal fuoco dobbiamo strizzare la soia reidratata, per farlo vi consiglio, almeno per le piccole dosi, uno schiacciapatate in modo che pressi e liberi dall’acqua in modo omogeneo tutta la soia (o almeno quella che riusciamo a farci entrare!). In questa fase possiamo notare le differenze se abbiamo bollito per meno tempo la soia poiche’ rimarrebbe tutta attaccata in un “megahamburger” dentro lo schiacciapatate. Se invece la soia bolle per il tempo giusto rimane più compatta.

Se queste due fasi sono andate a buon fine possiamo usare la soia reidratata per cucinarla nei modi più disparati, per i quali vi invito a cercare nell’archivio!!!

Buon appetito, ci sentiamo prossimamente!!!

Pasta con Zucchine

Pasta con Zucchine

Ingredienti:

  • zucchine – pref. biologiche
  • polvere di zenzero – dai negozi naturali, quella commerciale dei supermercati è diversa
  • curcuma – dai negozi naturali
  • umeboshi, originali o purea (sono delle prugne fatte fermentare sotto delle alghe) – in alternativa (ma non è la stessa cosa) usare poche gocce di aceto balsamico.
  • gomasio – pref. alle alghe, oppure
  • salsa di soia

Tagliate le zucchine a rondelle, non troppo spesse ma neanche troppo sottili sennò si ammorbidiscono durante la cottura. A fuoco medio, giratele – senza aggiungere olio né acqua – in un tegame con della polvere di zenzero, di modo che questa venga ben assorbita. Dopo qualche minuto aggiungere anche della curcuma. Basta in genere una spolverata per entrambe le spezie.

Quando le zucchine sono ben calde, e non prima, versate un po’ di olio (extra vergine rigorosamente, biologico e spremuto a freddo preferibilmente). Amalgamate quindi il tutto con poco umeboshi (tritato se le prugne sono intere). Abbassate il fuoco e lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti, girando di tanto in tanto.

A parte, preparate la pasta, da scolare molto al dente (io non metto il sale nell’acqua poiché il resto degli ingredienti fornisce già un sapore intenso). Consiglio quella di kamut integrale, formato corto. Ma anche i fusilli di riso o le fettucine di mais vanno benissimo (se volete un piatto senza glutine). Per la pasta di farro, è bene sapere che scuoce molto facilmente e va quindi scolata con molto anticipo.

Poco prima di scolare la pasta, alzate il fuoco sotto le zucchine, quasi per abbrustolirle, e girate il tutto per evitare che la verdura si attacchi. Al limite, aggiungete altro olio. Una volta scolata la pasta, saltatela insieme alle verdure ancora per mezzo minuto, sempre a fuoco vivace.

A questo punto il piatto è pronto. Se le verdure non sono abbastanza saporite, è possibile aggiungere del gomasio (alle alghe sarebbe eccellente) oppure, se si percepisce chiaramente il sapore acidulo delle umeboshi, salsa di soia.

fonte:http://rumoridicarta.blogspot.com/