Reidratare la Soia Destrutturata

Oggi introduciamo un nuovo argomento, le ricette “base”. Ovvero tutte quelle ricette che servono per poter preparare gli ingredienti per fare altre ricette, infatti questa volta vedremo in che modo reidratiamo la soia destrutturata per poterla poi cucinare in tanti modi.

Allora vi premetto che in genere riesco a trovare solo due tipi di soia destrutturata nei negozi vicino casa mia, quindi nello specifico parlerò di quelle, che sono le “bistecche di soia” e gli “straccetti di soia” (o soia granulare).

Bistecche di Soia Destrutturata

Sulla confezione in genere troviamo scritto che per cucinarla e usarla nelle nostre ricette, basta farla bollire in acqua abbondante per 15 minuti…Questo è vero, ma servono un paio di accorgimenti e di passaggi che in genere non sono consigliati nelle istruzioni della confezione. Oltre a bollirla per reidratarla, dopo la dobbiamo strizzare per dargli più compattezza e in seguito possiamo pensare ad inserirla nella nostra ricetta.

Reidratazione

Per prima cosa vi consiglio di bollirla in un brodo, in modo che prenda un poco di sapore già nella fase di reidratazione, altrimenti dopo la soia avrebbe un sapore troppo neutro e come possiamo leggere su altri blog, avrebbe quel gusto tipico del cartone (che magari non piace a tutti/e!!!).

Per fare questo brodo possiamo scegliere fra alcune varianti, in ogni caso deve essere almeno tre volte tanto la soia (30gr di soia, 1L circa di acqua).

  • il brodo “finto”
  • il brodo “mediterraneo”
  • il brodo “orientale”

Il brodo “finto”
In un pentolino mettiamo dell’acqua, quando raggiunge il primo bollore aggiungiamo del brodo vegetale granulare, qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Successivamente aggiungiamo la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino 15 minuti prima di levarla dal fuoco.

Il brodo “mediterraneo”
In un pentolino facciamo un piccolo soffritto con un trito di cipolla, carota e sedano aggiungendo anche qualche pezzo più grande di questi ortaggi, possiamo anche arrichire di sapore con qualche altra spezia come noce moscata, peperoncino, paprika dolce, pepe nero. Ad ebbollizione aggiungiamo qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Poco dopo possiamo aggiungere la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino i 15 minuti…

Il brodo “orientale”
In un pentolino mettiamo dell’acqua e poco prima dell’ebollizione, diciamo verso gli 80 gradi (quando inizia a fumare l’acqua) aggiungiamo un pezzetto di alga kombu e un cucchiaio di salsa di soia. Durante l’ebollizione aggiungiamo la soia e mescolando aspettiamo i famosi 15 minuti…

Strizziamo la soia

Levata la pentola dal fuoco dobbiamo strizzare la soia reidratata, per farlo vi consiglio, almeno per le piccole dosi, uno schiacciapatate in modo che pressi e liberi dall’acqua in modo omogeneo tutta la soia (o almeno quella che riusciamo a farci entrare!). In questa fase possiamo notare le differenze se abbiamo bollito per meno tempo la soia poiche’ rimarrebbe tutta attaccata in un “megahamburger” dentro lo schiacciapatate. Se invece la soia bolle per il tempo giusto rimane più compatta.

Se queste due fasi sono andate a buon fine possiamo usare la soia reidratata per cucinarla nei modi più disparati, per i quali vi invito a cercare nell’archivio!!!

Buon appetito, ci sentiamo prossimamente!!!

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