Gabriella Druetta – 02/26/18 09:38AM

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Gabriella Druetta

Baklava, Dessert di Frutta Secca

Il baklava è un dolce a base di frutta secca che troviamo in tutta l’area ad est del territorio dove viviamo. Anche questa ricetta arriva dai corridoi del Palazzo Topkapi, dove tante persone hanno dovuto soddisfare i vizi del sultano ed ingegnarsi per rendere commestibile ed invitante ogni nuova pietanza offertagli. In questa versione vegan che abbiamo tradotto da Leite’s Culinaria, vi faremo assaggiare questa bontà tipica!

Vegan Baklava

Per un baklava che si rispetti ci vuole la pasta fillo, vi invitiamo a provare la nostra ricetta per farla in casa!

Baklava, Dessert di Frutta Secca
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Dessert
Cuisine: Vegan
Ingredienti
  • 120gr di Zucchero di Canna
  • 2gr di Cannella in polvere
  • 200gr di Noci
  • 200gr di Pistacchi
  • 150gr di Mandorle
  • 12 fogli di Pasta Fillo
  • 100ml di Olio Extravergine di Oliva
  • 200ml di Sciroppo d'Agave
  • 100ml di Acqua Calda
  • un rettangolo di Scorza di Limone intera
Preparazione
  1. Riscaldare il forno a 180° per 10min ed oliare una teglia
  2. Contemporaneamente, in un frullatore, ridurre in polvere lo zucchero di canna con la cannella e riporli in una ciotola
  3. Sempre con il frullatore, sminuzzare le noci e riporle in un'altra ciotola, fare lo stesso con le mandorle ed i pistacchi, dopodiché aggiungere un terzo del composto zucchero e cannella per ognuno dei recipienti con la frutta secca
  4. Stendere un foglio di pasta fillo su un piano di lavoro e spennellarne la metà con l'olio, piegare in due la pasta fillo e sistemarla nella teglia
  5. Ripetere il passo precedente per altri due fogli.
  6. Ricoprire con una spolverata di granella di noci, dopodiché aggiungere altri tre strati di pasta fillo
  7. Ricoprire con una spolverata di pistacchi, altri tre fogli e poi le mandorle
  8. Finire con altri 3 fogli di fillo
  9. Con un coltello ben affilato, tagliare il preparato in cubetti oppure triangolini
  10. Infornare per 40 minuti
  11. Nel frattempo, in un pentolino, mescolare assieme lo sciroppo d'agave, l'acqua e la scorza di limone
  12. Metterli sul fuoco e portarli rapidamente ad ebollizione
  13. Abbassare il fuoco e continuare a mescolare per circa 10min. Levare dal fuoco e lasciare raffreddare. Rimuovere la scorza di limone
  14. Versare lo sciroppo ottenuto sopra il baklava avendo cura di spargere tutto in modo omogeneo
  15. Lasciare riposare un frigorifero per un'ora prima di servire

Per conservarlo, è sufficiente riporre in frigo il baklava e consumare entro un paio di settimane

Fonte: Leite’s Culinaria

Traduzione: Ricette Vegan

Pranzo di Natale Vegan per il 2011

Finalmente arriviamo al giorno di natale! Anche questo 2011 volge alla sua fine, ma non c’e’ giorno migliore per circondarsi delle persone care per gustare qualche piatto tradizionale e qualche nuovo sapore vegan.
Alla nostra tavola porteremo prelibatezze delle nostre regioni vicine e lontane. Accompagneremo il gusto con le storie di queste ricette vegan natalizie!

Antipasti:

Primi:

Secondi:

Dolci e Dessert:

Insomma abbiamo raccolto le verdure e la frutta di stagione e le abbiamo miscelate con la nostra carta geografica! Il risultato ottenuto è un delizioso pranzo di natale con i fiocchi!!! Vi Auguriamo Buone Feste per questo Natale Vegan 2011!

Per alcune delle ricette che vi abbiamo consigliato, ringraziamo in ordine di apparizione i blog e le altre fonti dalle quali le abbiamo trovate e provate:

Omega 3

Eccoci di ritorno dalle brevi vacanze e abbiamo in serbo per voi un articolo che ci auguriamo sia interessante!

Parliamo degli Omega 3 una categoria di acidi grassi indispensabili per il nostro organismo e piuttosto rari, generalmente, per l’alimentazione vegan.

Vediamo cosa dice wikipedia a riguardo:

Gli Omega-3 (o PUFA n-3) sono una categoria di acidi grassi essenziali (ai quali appartengono anche gli Omega 6), indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo. Sono noti soprattutto per la loro presenza ed il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari. Talvolta sono raggruppati come vitamina F (dall’inglese fatty acids)

Invece su veganitalia in un articolo tratto a loro volta da greenme.it, troviamo nello specifico gli alimenti in cui possiamo reperire gli Omega 3:

Semi ed olio di lino
L’olio di lino è in assoluto la fonte vegetale più ricca di Omega 3 e la più utile per mantenere una dieta bilanciata anche escludendo i cibi di derivazione animale. Dovete infatti tenere presente che tutti gli altri alimenti vegetali che incontreremo nel corso dell’articolo contengono Omega 3 in quantità molto meno concentrate rispetto all’olio di lino, e spesso accompagnate da elevate quantità di Omega 6, con la conseguenza di sbilanciare il rapporto tra le due categorie di acidi grassi. Stando alla tabella pubblicata dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, un solo cucchiaio di olio di lino (pari a 15 ml) fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2. È importante sapere che l’olio di lino è un alimento particolarmente delicato: non deve essere esposto alla luce e al calore diretto e, di conseguenza, non può venire impiegato per cucinare. Può essere invece usato come condimento a crudo per verdure, legumi e salse, oppure come semplice integratore alimentare. I semi di lino invece, che devono essere rigorosamente macinati per poter essere assimilati dall’organismo, ben si prestano a rendere più completi e gustosi i vostri piatti, dai cereali, alle insalate, alle minestre.

Noci e cereali
Subito dopo i semi e l’olio di lino, troviamo le noci. Circa 30 grammi di noci forniscono al nostro organismo quasi 2 grammi di acido alfa-linoleico (uno degli acidi grassi del gruppo Omega 3). Tra i cereali, invece, le quantità di Omega 3 sono molto meno rilevanti: ad esempio, 30 grammi di germe di avena o di germe di grano  contribuiscono al nostro fabbisogno quotidiano di acido alfa-linoleico, rispettivamente, con 0,2 e 0,1 grammi. Troppo poco per poter diventare la base di una dieta bilanciata. Infine, tornando alla frutta secca, della piccolissime quantità di si trovano anche in nocciole e mandorle.

Vegetali a foglia verde
Spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde, oltre ad essere delle importantissime fonti di vitamine e di minerali, contengono anche una piccola percentuale di Omega 3. 230 grammi di verdura cruda forniscono, infatti, circa 0,1 grammi di acido alfa-linoleico: una quantità che, da sola, non sarebbe sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero, ma che contribuisce a fare della verdura un complemento irrinunciabile per la nostra alimentazione.

Alcune leguminose
Anche fagioli, piselli, lenticchie, ceci e, soprattutto, la soia e i suoi derivati (come il latte e il tofu) contengono piccole quantità di Omega 3: 200 grammi di semi di soia cotti forniscono circa 1 grammo di acido alfa-linoleico, mentre una tazza di latte di soia, pari a 240 ml, ne fornisce circa 0,4 grammi.

Alghe e olio algale
Alimento tradizionale e molto diffuso in Giappone e in altri paesi orientali, le alghe sono ormai entrate in commercio anche in Occidente come cibo alternativo e dalle numerose virtù nutrizionali. Tra queste, c’è anche la ricchezza di Omega 3, che varia a seconda del tipo di alga. Le alghe, infatti, come abbiamo visto, non sono tutte uguali: possono essere marine o di acqua dolce e più o meno ricche di fibre, di vitamine, di carboidrati o di aminoacidi. In alcuni casi, sono anche delle valide sostitute della carne. Possono essere consumate sia in foglie che sotto forma di compresse e di olio algale, come integratori alimentari, e potete acquistarle nelle erboristerie, nei negozi di alimenti naturali e su alcuni siti web specializzati (come ad esempio Algheria.it).

Infine, tenete presente che l’assimilazione degli Omega 3 viene favorita dalla riduzione del consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l’olio di semi di mais o quello di semi di girasole, che dovrebbero essere sostituiti il più possibile con olio di oliva.

In breve, possiamo dire che nelle noci e nell’olio di lino, risiede la maggiore percentuale di Omega 3, quindi per noi vegan è importante inserire nella nostra dieta questi alimenti!

Se voleteavere qualche idea in piu’ sule noci, seguendo questo link troverete una lista di articoli e di ricette vegane su RicetteVegan!!!

fonti: wikipediaveganitaliagreenme

Vitamina B12

Chi ha affrontato la scelta vegan, ha in qualche modo sentito parlare della vitamina B12, volevamo quindi approfondire assieme l’argomento. In giro per la rete abbiamo preso alcuni spunti per spiegare un poco a cosa serve e dove trovarla.

Vitamina B12

La vitamina B12 è necessaria per la divisione delle cellule e la formazione del sangue. Gli alimenti di origine vegetale non contengono vitamina B12, se non quando sono contaminati da microrganismi. Per questo motivo, i vegani devono integrare la propria dieta con vitamina B12 contenuta in altre fonti. Nonostante il fabbisogno di vitamina B12 sia molto modesto – 1 milionesimo di grammo (cioè 1 microgrammo) al giorno per gli adulti – una deficienza di vitamina B12 rappresenta un serio problema, che può danneggiare irreversibilmente il sistema nervoso. I vegani previdenti includeranno quindi nella propria dieta il giusto apporto di vitamina B12. Ad ogni modo, una deficienza di vitamina B12 è veramente molto rara, anche tra i vegani da lunga data. (fonte: InternationalVegetarianUnion)

Pubblichiamo di seguito una tabella degli alimenti che contengono la cobalamina o vitamina B12. I dati sono stati estratti dal sito www.valori-alimenti.com. I valori nutrizionali dei prodotti di marca sono stati ricavati dalle confezioni dei prodotti e dalle informazioni presenti sui siti dei rispettivi marchi.

Tutti i valori si riferiscono a 100 grammi di alimento, i link riportano alla pagina dei valori nutrizionali del singolo alimento (sul sito www.valori-alimenti.com)

Cereali, Kellogg’s Special K 19.5 mcg
Cereali, Kellog’s All-bran 18.8 mcg
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci 2.89 mcg
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole 2.73 mcg
Hamburger di soia 2.01 mcg
Olive nere 1.26 mcg
Latte di soia 1.08 mcg
Carruba dolce, senza zucchero 0.28 mcg
Funghi porcini 0.1 mcg
Funghi coltivati 0.04 mcg
Lievito di birra fresco 0.01 mcg

Ringraziamo i siti citati per la disponibilità delle informazioni.

Muffin Vegani al Cioccolato

Oggi parliamo di dolci vegan, quindi andiamo ad inserire questi muffin vegani al cioccolato tra le nostre ricette a base di zuccheri!

Muffin Vegani al Cioccolato
Muffin Vegani al Cioccolato

Una ricetta semplice e veloce per preparare i classici muffin vegani al cioccolato. Partendo da questa ricetta potete poi sbizzarrirvi arricchendo e decorando i vostri preprati come meglio pensate! Prendiamo un piccolo spazio per ringraziare Ricette Vegane, il link lo trovate in fondo alla pagina come al solito, senza il loro sforzo non avremmo trovato e provato questa ricetta dei muffin vegani al cioccolato, li ringraziamo e riportiamo qui di seguito gli ingredienti e i passaggi necessari alla preparazione di questi fantastici dolcetti!

Ingredienti

Preparazione:

  • In una ciotola di medie dimensioni, unite farina, cacao, bicarbonato, sale e lievito in polvere.- In una ciotola separata, mescolate assieme lo sciroppo d’acero, l’olio extra vergine d’oliva e il latte di soia. Aggiungete il composto così ottenuto, alla ciotola con la farina, quindi procedete ad amalgamare gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo. Infine, integrate le noci e le mandorle sminuzzate.
  • Versate l’impasto in 8 piccole formine, quindi procedete infornando a 180° per circa 20 minuti.

fonte: ricettevegane

Orecchiette al Pesto di Tofu e Carote

Ingredienti (per 4):

  • orecchiette 350 g
  • tofu 120 g
  • carote 1 paio
  • noci 80 g (sgusciate)
  • aglio 1 spicchio
  • prezzemolo 3 rametti
  • sale marino integrale


Tempo di preparazione: 35′

Portate a ebollizione una tazza d’acqua con mezzo cucchiaino di sale. Versate il tofu e fatelo bollire 10 minuti. Nel frattempo, pestate le noci e l’aglio in un mortaio (io uso il suribachi, il mortaio giapponese), riducendoli in poltiglia.Fate bollire le carote e pestatele. Aggiungete il tofu, ben sgocciolato, e pestatelo insieme.
Tritate il prezzemolo e unitelo al pesto.
Portate a ebollizione abbondante acqua, versate un cucchiaio raso di sale quando bolle e versate la pasta, attenendovi ai tempi di cottura indicati sulla confezione.
Prima di scolarla, tenete da parte un po’ di acqua di cottura, con cui stempererete il pesto.
Condite la pasta.

Nutella Vegan

 

Non poteva di certo mancare una ricetta vegan che portasse nelle nostre dispense una valida alternativa alla crema di nocciole e cacao più famosa della storia dell’alimentazione industriale. Quindi passiamo senza mezzi termini alla ricetta cosi da poter iniziare a leccarsi le dita!

nutella vegan
Nutella Vegan

Questa crema che possiamo chiamare tranquillamente Nutella Vegan è ottima per le colazioni veloci e gli spuntini pomeridiani, nonché può diventare addirittura fondamentale se avete necessità di aumentare di peso ad esempio per mettere su massa!

Nutella Vegan
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Breakfast
Cuisine: vegan
Ingredienti
  • 50gr di nocciole tostate
  • 100gr di zucchero di canna
  • 80gr o poco più di cioccolato fondente a pezzetti
  • un cucchiaio di olio di semi
  • 50gr di latte di soia
Preparazione
  1. frullare le nocciole, lo zucchero ed il cioccolato tutto molto fine
  2. mettere tutto in una pentola a bagnomaria
  3. aggiungere l'olio ed il latte poco alla volta e girare finché non otterrete un composto omogeneo e cremoso
  4. travasare il tutto in un vasetto sterilizzato e chiuderlo lasciandolo a testa in giù per almneo 15minuti

Ed accoci alla fine di questo articolo sulla Nutella Vegan, che dire, mi raccomando non esagerate che potrebbe risultare nociva dopo il consumo di una certa quantità di vasetti!!! Quindi abbiate gola ma con moderazione! In fondo con meno di mezz’ora possiamo prepararne quanta ne vogliamo!

fonte:http://ricetteimperfette.blogspot.com/