Cookies vegan: la ricetta con farina di nocciole senza burro e senza …

Cookies vegan: la ricetta con farina di nocciole senza burro e senza …

Cookies vegan ecco la ricetta per preparare i classici biscotti americani con gocce di cioccolato fondente rivisitata con farina di nocciole e cruelty free perché … I cookies vegan con farina di nocciole e cioccolato fondente potranno essere riposti in scatola di latta ed essere consumati entro tre-quattro giorni.

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Crema di Nocciole, Cacao e Malto

Tempo fa assaggiammo una buonissima crema di malto di nocciole vegan che ci lascio’ le papille gustative estasiate. Finalmente la nostra geniale veruccia ce ne svela la ricetta!
Noi dopo averla provata, ve la riproponiamo!!!

Un bel po’ di tempo fa ho preparato la versione vegan della Nutella, per la quale trovate in rete mille ricette con mille nomi (che ve lo dico a fare? Pure Azabel ne ha proposta una, bellissima, ma non la trovo!); mi era piaciuta ma avevo incontrato due difficoltà: eliminare la granulosità delle nocciole, e prolungare il tempo di conservazione, dato che dopo qualche settimana in frigorifero aveva comunque iniziato ad ammuffire un po’.

Presto detto.
L’alternativa alle nocciole tritate è ovviamente la crema di nocciole, che si trova piuttosto facilmente, e anche se costa un po’ ha un prezzo onesto per tutto il lavoro che vi risparmia! Tra l’altro è impossibile farla in casa esattamente uguale a quella commerciale, se non usando un mulino apposito per i semi oleosi, bellissimo ma, lui sì, costosetto. Per prolungare il tempo di conservazione… l’acqua è vita, no? Ho pensato di togliere il latte vegetale, e di sostituirlo con qualcosa di fluido per non far diventare troppo compatta la crema. E il gioco è fatto.

Ingredienti:

  • 60 g di crema di nocciole (non dolcificata)
  • 20 g di cacao amaro in polvere
  • 80 g di malto di riso
  • 1 pizzico di sale fino

Mescolate il malto con la crema di nocciole e aggiungete il cacao, setacciandolo bene sul momento, insieme al sale. Mescolate accuratamente fino a far diventare la crema omogenea, e lasciate riposare per un paio di giorni prima di consumare.

E’ meglio utilizzare una bilancia elettronica per essere più precisi con le dosi, che ovviamente potete aumentare a piacimento mantenendo le proporzioni.
La crema di nocciole deve contenere una certa quantità dell’olio che, solitamente, nel barattolo tende a separarsi e venire a galla mentre la pasta di nocciole resta sul fondo: bisogna mescolarla molto bene prima di usarla, altrimenti dove c’è più olio è troppo fluida, e dove ne resta poco diventa, al contrario, impossibile da spalmare.
La crema, alla fine, è perfettamente liscia ma molto consistente; le proporzioni fornite, per me, sono l’ideale mix tra sapore della nocciola, aroma di cacao e dolcezza del malto: un dolcificante, certo, meno “brutale” dello zucchero di canna ma, a mio avviso, molto efficace anche qui.
Il sale esalta, per contrasto, il sapore dolce, ne serve davvero una quantità minima.
E credo che anche il problema della conservazione sia risolto. A rigor di logica, dato che tutti gli ingredienti si conservano a temperatura ambiente, il risultato della loro miscelazione non dovrebbe fare eccezione.
Tenetela in un luogo fresco, vista la stagione, anche perché altrimenti il malto rischia di fermentare; ma io ce l’ho in dispensa da quasi un mese e non si è minimamente alterata!

Fonte: veruccia

Rotolini di crepes vegan con banane e crema al cacao – Video

Rotolini di crepes vegan con banane e crema al cacao – Video

Questi rotolini di crepes vegan con banane e crema spalmabile al cacao e nocciole sono uno snack ideale per quando avete voglia di un dolcetto per togliervi uno sfizio. Molto energetici e super golosi, siamo sicuri che anche i bambini apprezzeranno molto, anzi, soprattutto loro! Author: Sonia Maccagnola. Preparazione: …

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#news

Omega 3

Eccoci di ritorno dalle brevi vacanze e abbiamo in serbo per voi un articolo che ci auguriamo sia interessante!

Parliamo degli Omega 3 una categoria di acidi grassi indispensabili per il nostro organismo e piuttosto rari, generalmente, per l’alimentazione vegan.

Vediamo cosa dice wikipedia a riguardo:

Gli Omega-3 (o PUFA n-3) sono una categoria di acidi grassi essenziali (ai quali appartengono anche gli Omega 6), indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo. Sono noti soprattutto per la loro presenza ed il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari. Talvolta sono raggruppati come vitamina F (dall’inglese fatty acids)

Invece su veganitalia in un articolo tratto a loro volta da greenme.it, troviamo nello specifico gli alimenti in cui possiamo reperire gli Omega 3:

Semi ed olio di lino
L’olio di lino è in assoluto la fonte vegetale più ricca di Omega 3 e la più utile per mantenere una dieta bilanciata anche escludendo i cibi di derivazione animale. Dovete infatti tenere presente che tutti gli altri alimenti vegetali che incontreremo nel corso dell’articolo contengono Omega 3 in quantità molto meno concentrate rispetto all’olio di lino, e spesso accompagnate da elevate quantità di Omega 6, con la conseguenza di sbilanciare il rapporto tra le due categorie di acidi grassi. Stando alla tabella pubblicata dalla Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, un solo cucchiaio di olio di lino (pari a 15 ml) fornisce circa 6,6 grammi di Omega 3, mentre 30 grammi di semi di lino macinati ne forniscono circa 3,2. È importante sapere che l’olio di lino è un alimento particolarmente delicato: non deve essere esposto alla luce e al calore diretto e, di conseguenza, non può venire impiegato per cucinare. Può essere invece usato come condimento a crudo per verdure, legumi e salse, oppure come semplice integratore alimentare. I semi di lino invece, che devono essere rigorosamente macinati per poter essere assimilati dall’organismo, ben si prestano a rendere più completi e gustosi i vostri piatti, dai cereali, alle insalate, alle minestre.

Noci e cereali
Subito dopo i semi e l’olio di lino, troviamo le noci. Circa 30 grammi di noci forniscono al nostro organismo quasi 2 grammi di acido alfa-linoleico (uno degli acidi grassi del gruppo Omega 3). Tra i cereali, invece, le quantità di Omega 3 sono molto meno rilevanti: ad esempio, 30 grammi di germe di avena o di germe di grano  contribuiscono al nostro fabbisogno quotidiano di acido alfa-linoleico, rispettivamente, con 0,2 e 0,1 grammi. Troppo poco per poter diventare la base di una dieta bilanciata. Infine, tornando alla frutta secca, della piccolissime quantità di si trovano anche in nocciole e mandorle.

Vegetali a foglia verde
Spinaci, broccoli, lattuga e cavolo verde, oltre ad essere delle importantissime fonti di vitamine e di minerali, contengono anche una piccola percentuale di Omega 3. 230 grammi di verdura cruda forniscono, infatti, circa 0,1 grammi di acido alfa-linoleico: una quantità che, da sola, non sarebbe sufficiente a soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero, ma che contribuisce a fare della verdura un complemento irrinunciabile per la nostra alimentazione.

Alcune leguminose
Anche fagioli, piselli, lenticchie, ceci e, soprattutto, la soia e i suoi derivati (come il latte e il tofu) contengono piccole quantità di Omega 3: 200 grammi di semi di soia cotti forniscono circa 1 grammo di acido alfa-linoleico, mentre una tazza di latte di soia, pari a 240 ml, ne fornisce circa 0,4 grammi.

Alghe e olio algale
Alimento tradizionale e molto diffuso in Giappone e in altri paesi orientali, le alghe sono ormai entrate in commercio anche in Occidente come cibo alternativo e dalle numerose virtù nutrizionali. Tra queste, c’è anche la ricchezza di Omega 3, che varia a seconda del tipo di alga. Le alghe, infatti, come abbiamo visto, non sono tutte uguali: possono essere marine o di acqua dolce e più o meno ricche di fibre, di vitamine, di carboidrati o di aminoacidi. In alcuni casi, sono anche delle valide sostitute della carne. Possono essere consumate sia in foglie che sotto forma di compresse e di olio algale, come integratori alimentari, e potete acquistarle nelle erboristerie, nei negozi di alimenti naturali e su alcuni siti web specializzati (come ad esempio Algheria.it).

Infine, tenete presente che l’assimilazione degli Omega 3 viene favorita dalla riduzione del consumo di oli ricchi di Omega 6, come ad esempio l’olio di semi di mais o quello di semi di girasole, che dovrebbero essere sostituiti il più possibile con olio di oliva.

In breve, possiamo dire che nelle noci e nell’olio di lino, risiede la maggiore percentuale di Omega 3, quindi per noi vegan è importante inserire nella nostra dieta questi alimenti!

Se voleteavere qualche idea in piu’ sule noci, seguendo questo link troverete una lista di articoli e di ricette vegane su RicetteVegan!!!

fonti: wikipediaveganitaliagreenme

Vitamina B12

Chi ha affrontato la scelta vegan, ha in qualche modo sentito parlare della vitamina B12, volevamo quindi approfondire assieme l’argomento. In giro per la rete abbiamo preso alcuni spunti per spiegare un poco a cosa serve e dove trovarla.

Vitamina B12

La vitamina B12 è necessaria per la divisione delle cellule e la formazione del sangue. Gli alimenti di origine vegetale non contengono vitamina B12, se non quando sono contaminati da microrganismi. Per questo motivo, i vegani devono integrare la propria dieta con vitamina B12 contenuta in altre fonti. Nonostante il fabbisogno di vitamina B12 sia molto modesto – 1 milionesimo di grammo (cioè 1 microgrammo) al giorno per gli adulti – una deficienza di vitamina B12 rappresenta un serio problema, che può danneggiare irreversibilmente il sistema nervoso. I vegani previdenti includeranno quindi nella propria dieta il giusto apporto di vitamina B12. Ad ogni modo, una deficienza di vitamina B12 è veramente molto rara, anche tra i vegani da lunga data. (fonte: InternationalVegetarianUnion)

Pubblichiamo di seguito una tabella degli alimenti che contengono la cobalamina o vitamina B12. I dati sono stati estratti dal sito www.valori-alimenti.com. I valori nutrizionali dei prodotti di marca sono stati ricavati dalle confezioni dei prodotti e dalle informazioni presenti sui siti dei rispettivi marchi.

Tutti i valori si riferiscono a 100 grammi di alimento, i link riportano alla pagina dei valori nutrizionali del singolo alimento (sul sito www.valori-alimenti.com)

Cereali, Kellogg’s Special K 19.5 mcg
Cereali, Kellog’s All-bran 18.8 mcg
Fiocchi di cereali allo sciroppo d’acero e noci 2.89 mcg
Fiocchi di mais e crusca con frutta e nocciole 2.73 mcg
Hamburger di soia 2.01 mcg
Olive nere 1.26 mcg
Latte di soia 1.08 mcg
Carruba dolce, senza zucchero 0.28 mcg
Funghi porcini 0.1 mcg
Funghi coltivati 0.04 mcg
Lievito di birra fresco 0.01 mcg

Ringraziamo i siti citati per la disponibilità delle informazioni.