Bio Vegan Shops a Roma

Dopo avervi proposto ricette vegan di cupcakes e pietanze gluten free, non potevamo che finire a parlare dei Bio Vegan Shops che stanno aprendo in tutte le maggiori città dello stivale.
In particolare ci soffermeremo su Roma, nostra città natale, per raccontarvi l’espansione di questo nuovo trend.

Vegan
Ormai la sottocultura e la dieta vegan sta prendendo piede in questa città. Da anni infatti abbiamo notato apparire anche nelle catene meno note di supermercati sempre più prodotti privi di derivati animali sugli scaffali.
Successivamente abbiamo assistito all’apertura di diversi locali che propongono la cucina vegana in diverse salse, c’è chi aggiunge prodotti a km0 e chi si specializza in celiachia ed intolleranze.
Infine arriviamo agli shop vegani e bio, alcuni nati dapprima come gruppi di acquisto, ma che oggi possiamo dire veri e propri negozi specializzati nell’importazione di tutti quei prodotti che in Italia generalmente non troviamo.

In questa breve introduzione abbiamo tralasciato una serie di commenti che in genere invece lasciamo ben evidenti nelle recensioni sui social media come foursquare, tripadvisor o yelp. Questo perchè vogliamo parlare del fenomeno e non delle singole catene di negozi sulle quali abbiamo opinioni spesso contrastanti!
Nonostante ci troviamo spesso in questi luoghi per poter comprare qualcosa di differente o più semplicemente per provare qualche novità, dobbiamo tenere gli occhi aperti poichè anche in questi negozi possiamo trovare prodotti che vanno in contraddizione con le nostre scelte. Non è una novità che più dell’80% della soia mondiale sia OGM, non è una novità che molte aziende tendano a ripulire la propria facciata con prodotti “bio”, “vegan”, “green”, mentre nel frattempo sono implicate in allevamenti intensivi, devastazioni del territorio, inquinamento globale, non a caso questo tipo di propaganda viene chiamata “greenwashing“.

Un’altra cosa che ci sembra doveroso rammentare, è che i prezzi di questi shop sono mediamente alti vi diamo ancora un’ennesimo consiglio, molti dei prodotti venduti a grammi in questi negozi, in altri negozi etnici li vendono al kilo con abbondanti sconti sui prezzi.

Alcuni esempi:

  • AgarAgar Rapunzel 60gr 7,40€. AgarAgar in pacchi da 100gr 2€.
  • Bistecche di soia (oppure trito di soia, oppure bocconcini di soia), mediamente nei supermercati o nei bio shop le troviamo a 3,50€ a confezione per circa 250gr di prodotto. Comprandole al kilo costano 6€.
  • Seitan alla piastra, nei supermercati sta 3,50 a confezione per un totale di 250gr. 5kg costano meno di 5€.

Vi raccontiamo anche un altro aneddoto, che ci è capitato all’estero in un bio vegan shops:
Qualche anno fa eravamo in Olanda in vacanza e in uno shop abbiamo scoperto questo prodotto: “http://www.ah.nl/appie/producten/product/wi40645/quorn-stukjes“, abbiamo messo il link trovato in un’altra catena di negozi, ma il prodotto era proprio quello.
Sulla confezione troviamo scritto che è un prodotto vegan simile al pollo e che può essere preparato e cucinato come tale. Dopo averlo provato, il sapore e la consistenza ci avevano lasciato perplessi. Un surrogato perfetto, forse troppo. Allora incuriositi cominciamo le ricerche attraverso internet e cosa troviamo su diversi forum legati all’alimentazione vegan o biologica?
Beh, quel prodotto è creato in laboratorio da una ditta che tra le altre cose si occupa di inventare prodotti alimentari per gli astronauti. Se avessimo saputo prima che quei bocconcini “crescono” in delle vasche di acciaio alte 5cm riempite d’acqua ed inoculate di spore create in provetta, probabilmente saremmo stati i primi boicottare tale prodotto!

Quindi occhi ben aperti quando entriamo in questi bio vegan shop e cerchiamo di prendere solo ciò che conosciamo e di cui si ha un estremo bisogno, per il resto vale la pena di fare qualche kilometro in più!

Link

Di seguito vi lascio un paio di link di alcuni bio vegan shops di Roma, purtroppo tra i link è assente Selli Internationl Foods, che non ha un sito web, ma che potete trovare in Via dello Statuto, 28:

Seitan con Porcini, Riso allo Zafferano e Insalata

Oggi proviamo questo piatto “unico”, nel senso che da solo è come un’intero pasto!
Ironia a parte, ci è piaciuto molto!

Seitan con Porcini, Riso allo Zafferano e Insalata

Seitan con Porcini, Riso allo Zafferano e Insalata

Lo abbiamo trovato su un blog di ricette molto raffinato e accattivante, anche se non propone ricette esclusivamente vegan, possiamo sfogliare diverse varianti di piatti ricercati e gustosi. Stiamo parlando de “La Cuisine de Fabien” e la ricetta di seguito proposta è stata modificata di pochissimo negli ingredienti e nella preparazione per renderla vegana.

Seitan con Porcini, Riso allo Zafferano e Insalata
 

Author: La Cusine De Fabien
Serves: 2
Ingredients
  • 3 pugni di Riso
  • 250gr di Seitan + 2 cucchiai del suo brodo di cottura
  • 4-5 Funghi Porcini
  • 4-5 Funghi Champignon
  • 1 bustina di Zafferano Giallo in polvere
  • 1 noce di Margarina
  • 1 manciata di Insalata Gentile
  • olio, sale, pepe e prezzemolo tritato
Instructions
  1. Pulite bene i funghi e tagliateli a pezzettoni quindi saltateli in padella, coperti, con olio extravergine per circa 15 minuti.
  2. Tagliate a cubetti anche il seitan e aggiungetelo ai funghi insieme al suo brodo di cottura e a mezzo bicchiere scarso di acqua calda e lasciate andare a fuoco medio per altri 10 minuti.
  3. Regolate di sale e pepe e terminate la cottura togliendo il coperchio. Da ultimo aggiungete il prezzemolo tritato.
  4. Lessate il riso in acqua salata, poi scolatelo e tenetelo un attimo da parte.
  5. Fate fondere in un tegame una noce di margarina e stemperatevi lo zafferano, quindi unite il riso e saltatelo un minutino in modo da fargli prendere un bel colore giallo uniforme.
  6. Lavate bene l’insalata e riducetela in piccole parti con le mani o con un coltello in ceramica ma non con il coltello di acciaio perché la lama tende ad ossidare i punti in cui si taglia e quindi ad annerire il bel verde dell’insalata.

Componete il piatto e dateci dentro!

fonte: lacuisinedefabien

Samosas

Mentre cercavamo qualche ricetta vegana dall’Africa, alla fine siamo capitati come spesso ci succede, sul sito dell’instancabile Vera. La quale è tra le poche chef di questa nostra cucina, che si è lanciata nelle sperimentazioni etniche vegane con gusto e tenica invidiabili. Ringraziamo ancora una volta la nostra regina del gusto, Vera! Fateci sapere come vi sono venute, anche noi le stiamo provando proprio in questo momento!!!

Qualche giorno fa ho preso in prestito (in bottega) un libro di cucina africana. Nonostante tutte le ricette fossero a base di carne o pesce (l’unico piatto vegan erano le patate al curry!) ne sono stata conquistata: ho fotocopiato le ricette più interessanti e mi sono data alle sperimentazioni!
[Se il libro fosse stato in vendita, ovviamente, l’avrei comprato; inizio a sospettare una dipendenza dai libri di cucina analoga a quella dai videogiochi o dallo shopping…]

Ingredienti:

  • 300g di pasta sfoglia
  • una carota
  • una zucchina
  • una cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • peperoncino molto piccante
  • zenzero fresco
  • 200g di seitan
  • limone
  • sale e pepe
  • un cucchiaio di coriandolo in polvere
  • olio di semi di arachide.

Lavate le verdure; pelate la carota e tagliatela a pezzi, insieme alla zucchina. Sbollentate le verdure per 10 minuti, togliete dal fuoco e, quando sono fredde, tritatele finemente. Sbucciate e tritate la cipolla e l’aglio (separatamente); lavate e tritate il peperoncino, privo dei semi; pelate e tritate lo zenzero. Dorate il seitan a pezzi con sale e pepe; lasciatelo raffreddare e tritatelo.
[Riprendete fiato per qualche minuto e calmate i tremori della vostra mano…]
Scaldate 4 cucchiai di olio di semi in padella; rosolate la cipolla per una decina di minuti. Aggiungete il seitan e le verdure tritati, mescolate per un po’; poi cospargete con aglio tritato, zenzero, peperoncino; aggiustate di sale e cuocete ancora per cinque minuti. Spremete il succo di mezzo limone e versatelo nella padella; spolverate col coriandolo e togliete dal fuoco, mescolando bene.


Tagliate la pasta sfoglia in strisce lunghe 25 cm e larghe 9; mettete un cucchiaio di ripieno a un’estremità della striscia, piegatela a triangolo ed avvolgete l’intera striscia su se stessa (più facile a farsi che a dirsi!).Ponete le samosas su una teglia coperta con carta da forno; infornate a 180° per 20 minuti.

fonte: semplicementevera

Seitan alla Cacciatora

Ingredienti:

  • 400 gr. di seitan
  • 2 tazze d’olive nere al forno
  • 6 foglie di alloro
  • 10 foglie di salvia
  • 8 bacche di ginepro
  • 4 cucchiai d’olio d’oliva
  • 5 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 1 tazza d’acqua
  • sale

Tagliate il seitan a cubetti non troppo grossi e mettete da parte. Scaldate l’olio nella teglia e fate rinvenire le olive a fuoco molto vivace per pochi minuti aggiugendo l’alloro e la salvia.

Spruzzate con un po’ di sale e aggiungete i cubetti di seitan.

Fate rosolare insieme alle olive per 5 minuti mescolando più volte in modo che non attacchi.

Aggiungete il concentrato di pomodoro diluito in 1 tazza d’acqua, coprendo il seitan e le olive. Fate cuocere molto lentamente per circa ½ ora in modo che il liquido evapori e la salsa si addensi un po’.

Arrosto di Seitan

Arrosto di Seitan

Ingredienti:

  • 500 gr. di seitan
  • 6 cucchiai d’olio d’oliva
  • un rametto di rosmarino
  • 6 foglie d’alloro e di salvia
  • 6 cucchiai di tamari
  • ½ bicchiere d’acqua
  • sale

Per questa ricetta
occorre un pezzo di seitan intero e grande come un pezzo di carne
da arrosto. Mettete il seitan in una casseruola
abbastanza grande da contenere il pezzo di seitan e poterlo
coprire, insieme al rosmarino, la
salvia, e l’alloro. Giratelo bene nell’olio, salate, e fatelo cuocere sul
fuoco o nel forno a calore basso per circa ½ ora, girandolo spesso
in modo che cuocia da ogni parte rosolando lentamente senza
bruciare. Verso la fine della cottura cospargete con il tamari e fate
rosolare ancora per 10 minuti. Togliete il seitan dalla casseruola e
aggiungete l’acqua, che farete bollire a fuoco vivo per qualche
minuto in modo da formare il sughetto. Servite l’arrosto ben caldo a
fette fumanti cosparse di sugo.