Frutta e Verdura del Mese di Settembre

E’ arrivato ormai Settembre, il caldo inzia a diminuire e ritornano le piogge, cosa ci porta sulla tavola questo mese che introduce l’Autunno? Vediamo assieme quale Frutta e Verdura del Mese di Settembre ci piace di più!

Frutta e Verdura del Mese di Settembre

Frutta e Verdura del Mese di Settembre

Sicuramente da notare tra la Frutta e Verdura del Mese di Settembre c’é l’uva, nelle sue tante e deliziose varietà. Dopodiché come non ricordare i fichi ed i vari frutti di bosco che si sono riempiti di sole nell’estate per esplodere soltanto ora!?! Tra le verdure inizano ad apparire le prime preziose zucche, con il loro gusto dolce, la loro versatilità che le rende regine dai primi, ai secondi ed infine ai dolci e poi sono arancionissime, ottime per colorare le nostre ricette!

Frutta del Mese di Settembre:

Verdura del Mese di Settembre:

Frutta e Verdura del Mese di Marzo

Nelle liste pubblicate di seguito potete trovare l’elenco della frutta e della verdura di stagione per il mese di marzo.

Frutta e Verdura del Mese di Marzo

Frutta e Verdura del Mese di Marzo

Frutta del mese di Marzo:

Verdura del mese di Marzo:

Ci auguriamo che questa lista possa aiutare nello scegliere la frutta e la verdura che sia “davvero” di stagione, ottimizzando quindi i costi e la qualità dei cibi che andiamo a portare sulle nostre tavole.

Harira Vegan una Ricetta Marocchina

In questo clima di primo caldo mediterraneo abbiamo pensato immediatamente all’ Harira Vegan, una zuppa tipica dei paesi che si affacciano dall’altro lato di questo nostro piccolo “oceano”. Su “vegan eats and treats” abbiamo trovato una ricetta che reinventa con gusto questo ottimo piatto.

Parliamo dell’Harira Vegan, una tipica zuppa marocchina che in genere potete gustare solo accompagnata da diversi tipi di carne animale, in questo caso invece potete provare i gusti delle spezie e dei sapori tipici di quei luoghi.

Un piatto fumante di Harira Vegan

Harira Vegan una Ricetta Marocchina

Ingredienti:

  • 6 tazze di brodo
  • 1 cipolla grande rossa, a dadini
  • 3/4 di tazza di lenticchie secche
  • 3 tazze di pomodori a dadini
  • 2 gambi di sedano a dadini
  • 1/2 cucchiaino di pepe nero
  • 1/4 cucchiaino di zenzero
  • Sale q.b.
  • 1 tazza e mezzo di ceci bolliti, e la loro acqua di cottura (a piacere)
  • 1/4 di tazza + 2 cucchiai di riso bianco
  • 2 tazze e mezzo di cucchiai di farina bianca
  • 3/4 di tazza di acqua
  • mezza tazza di coriandolo tritato
  • 1/4 di tazza scarsa di prezzemolo tritato

Preparazione:

Mettete il brodo, la cipolla a dadini, le lenticchie,  i pomodori, il sedano, il pepe e lo zenzero in una pentola grande, e portare ad ebollizione a fuoco alto. Abbassare la fiamma e fate sobbollire per circa 15 minuti.
Aggiungere il sale, i ceci, il riso e cuocere per altri 15 minuti.
Nel frattempo, in una piccola pentola, mescolare insieme la farina e l’acqua e 1 tazza di brodo dalla pentola grande. A fuoco medio, portare a ebollizione, quindi abbassare la fiamma e lasciate sobbollire per circa 5 minuti, mescolando spesso fino a far addensare il tutto. Una volta addensato, togliere dal fuoco.
Dopo i 15 minuti, aggiungere la farina al brodo, mescolando costantemente. Aggiungere le erbe tritate, e servire in delle tazze. Infine, l’Harira Vegan andrebbe mangiata con dei cucchiai tipici ma se non ne avete potete usare tranquillamente quelli classici.


Zuppa di Fagioli e Castagne

Arriva Novembre e abbiamo pensato immediatamente alle castagne! Inizia a fare un poco piu’ freddo quindi possiamo servire delle zuppe calde per rinfrancare i nostri ospiti!

Abbiamo cercato in giro qualche consiglio e infine abbiamo modificato, di poco, una ricetta di Canto del Vino. La nostra modifica e’ stata necessaria per rendere la ricetta vegana, poiche’ in origine presentava anche dello speck, che abbiamo omesso senza intaccare il gusto e anzi rendendola un pochino piu’ delicata!

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La minestra di fagioli e castagne è un piatto povero e di antiche origini contadine: tipica delle zone appenniniche, la ritroviamo in un manoscritto umbro di fine XVI secolo. Ma anche in Emilia Romagna nella tradizionene dell’Alto Savio o in Abruzzo dove si usa con i ceci al posto del fagioli,  mentre in provincia di Caserta è un abbinamento da consumare asciutto, senza il brodo. E non solo: compare persino in Sardegna dove si chiama pisu con castanza ed in Sicilia dove ci sono i fasuoli e crutizzeddi. Insomma, paese che vai, fagioli e castagne che trovi.

Ingredienti:

  • 2 carote
  • 2 coste di sedano
  • 1 cipolla
  • 170 gr. di fagioli (ho usato gli occhio nero)
  • 150 gr. di castagne secche
  • pomodoro concentrato
  • olio

Preparazione:
mettere a bagno i fagioli e le castagne la sera prima.
Preparare la base di soffritto con il sedano, la carota e la cipolla, aggiungere l’acqua e far bollire i fagioli e le castagne per circa due ore, aggiungendo un poco di concentrato di pomodoro. Lasciar sobbollire a fiamma lenta. Cuocere per circa 30 minuti, lasciando restringere fino alla densità desiderata. Servire ben calda, aggiungendo un filo d’olio a crudo e, all’occorrenza una fettina di pane bruscato.

Nota: se si usano castagne fresche è possibile intaccarle, passarle in forno preriscaldato a 200°C per alcuni minuti, sgusciarle e aggiungerle alla zuppa a circa 15 minuti dal termine della cottura

PS. Se ne avanza, si conserva in frigo e il giorno dopo riscaldata, è ancora più buona.

fonte: cantodelvino