Fagottini di Verza con Ripieno Piccante di Patate al Curry

Questa volta vi proponiamo dei Fagottini di Verza con Ripieno Piccante di Patate al Curry, una curiosa ricetta piccante che abbiamo scoperto sul blog Mondo Piccante mentre cercavamo informazioni su come conservare l’habanero. Quindi un doppio post per voi che ci seguite!!! Buon appetito e occhio a non esagerare con il piccante!

Fagottini di verza con ripieno piccante di patate al curry
Fagottini di Verza con Ripieno Piccante di Patate al Curry

Ingredienti (per 8 fagottini):

Preparazione:

Le foglie saporite e gradevolmente nervate del cavolo verza sono molto adatte alla preparazione di fagottini e involtini, con diversi tipi di ripieno. Per preparare i fagottini di verza con ripieno piccante di patate al curry lessare innanzitutto le patate (o cuocerle al vapore), quindi sbucciarle e schiacciarle con una forchetta o con l’apposito schiacciapatate. Nel frattempo, lavare accuratamente e sbollentare per uno-due minuti in acqua leggermente salata le foglie del cavolo verza. Se la costa centrale delle foglie risultasse troppo dura, rimuoverla in parte con un coltellino affilato.

Sbucciare e affettare finemente la cipolla e le carote, quindi farle soffriggere in un tegame con due cucchiai di olio extravergine di oliva. Quando le verdure saranno ben rosolate e inizieranno ad ammorbidirsi, abbassare la fiamma e proseguire la cottura a tegame coperto.

Quando cipolla e carota saranno ben cotte, unire le patate schiacciate e mescolare bene, aggiungendo pochi cucchiai di brodo vegetale per ottenere una consistenza cremosa ma non liquida. Continuando a mescolare, salare e aggiungere il curry piccante e del peperoncino piccante fresco secondo il proprio gusto e… resistenza al piccante!

Distribuire il composto ottenuto sulle foglie di verza e richiuderle in forma di fagottini, fermando i lembi con uno stecchino.

Disporre i fagottini in una pirofila foderata di carta da forno, cospargerli con un filo d’olio  extravergine di oliva e cuocerli per circa 20 minuti in forno precedentemente riscaldato a 180°C.

I fagottini di verza con ripieno piccante di patate al curry sono un ottimo antipasto che può essere servito sia caldo che freddo, in un secondo momento.

fonte: mondopiccante

Enchiladas al Tofu

Continua il nostro viaggio attraverso la cucina vegan del nostro pianeta.
Ci spostiamo in Messico per oggi con questa ottima ricetta delle Enchiladas al Tofu trovata su DonnaClick. Anche nell’America Latina ci sono molti piatti vegani, oggi inauguriamo questo percorso con una variante di un piatto veramente tipico della tradizione alimentare Messicana. Vi lasciamo ora alle preziose indicazioni!
Come sempre fateci sapere come vi e’ venuto e se vi e’ piacuto!!!

Enchiladas al Tofu
Enchiladas al Tofu

Ingredienti per 2 persone:

  • 250 grammi circa di tofu
  • 1 peperone verde tritato
  • 5 tortilla del diametro di circa 10 cm
  • 4 cucchiaini di olio
  • 2 cucchiai di ketchup
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 1 cucchiaio di farina integrale
  • 1 cucchiaio e 1/2 di miso rosso o 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 tazza di acqua
  • 1 pizzico di peperoncino alle 7 spezie o di salsa Tabasco
  • 1 pizzico di pepe bianco o nero
  • 1/4 cucchiaino di origano

Preparazione:

Per la salsa: In una padella, scaldate un cucchiaio di olio e fatevi rosolare l’aglio tritato per 30 secondi. Aggiungete la cipolla tritata quanto basta al soffritto e fate cuocere per 3 o 4 minuti, poi unite la farina e rosolate per circa mezzo minuto, seguito da un cucchiaio di miso, e lasciate scaldare ancora il tutto per 15 secondi.
Aggiungete l’acqua poco alla volta, mescolando costantemente finché la salsa diventa liscia. Aggiungete infine il pizzico di peperoncino alle 7 spezie, un pizzico di pepe, l’origano e il ketchup, coprite e lasciate sobbollire per 15 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare, poi aggiungete altri 2 cucchiai di cipolle tritate crude.

Per il ripieno: mentre la salsa cuoce, scaldate un’altra padella con un cucchiaio di olio, e fatevi rosolare per 3 minuti il peperone e la cipolla rimasta. Aggiungete mezzo cucchiaio di miso, condite con il pepe bianco e togliete dal fuoco. Aggiungete il tutto al tofu, schiacciando bene.

Iniziate poi a riscaldare il forno a 200 gradi.
Versate metà della salsa in una teglia. Passate un lato delle tortilla nella salsa rimasta, poi tenendo questo lato rivolto in alto, farcitelo con il composto di tofu.
Arrotolate le tortilla e disponetele nella teglia, una accanto all’altra.
Versate il resto della salsa sopra le tortilla nella teglia, passate in forno per 15-20 minuti, o finché le tortilla sono ben dorate.

Servite caldo o freddo.

fonte: donnaclick

Samosas

Mentre cercavamo qualche ricetta vegana dall’Africa, alla fine siamo capitati come spesso ci succede, sul sito dell’instancabile Vera. La quale è tra le poche chef di questa nostra cucina, che si è lanciata nelle sperimentazioni etniche vegane con gusto e tenica invidiabili. Ringraziamo ancora una volta la nostra regina del gusto, Vera! Fateci sapere come vi sono venute, anche noi le stiamo provando proprio in questo momento!!!

Qualche giorno fa ho preso in prestito (in bottega) un libro di cucina africana. Nonostante tutte le ricette fossero a base di carne o pesce (l’unico piatto vegan erano le patate al curry!) ne sono stata conquistata: ho fotocopiato le ricette più interessanti e mi sono data alle sperimentazioni!
[Se il libro fosse stato in vendita, ovviamente, l’avrei comprato; inizio a sospettare una dipendenza dai libri di cucina analoga a quella dai videogiochi o dallo shopping…]

Ingredienti:

  • 300g di pasta sfoglia
  • una carota
  • una zucchina
  • una cipolla
  • 2 spicchi d’aglio
  • peperoncino molto piccante
  • zenzero fresco
  • 200g di seitan
  • limone
  • sale e pepe
  • un cucchiaio di coriandolo in polvere
  • olio di semi di arachide.

Lavate le verdure; pelate la carota e tagliatela a pezzi, insieme alla zucchina. Sbollentate le verdure per 10 minuti, togliete dal fuoco e, quando sono fredde, tritatele finemente. Sbucciate e tritate la cipolla e l’aglio (separatamente); lavate e tritate il peperoncino, privo dei semi; pelate e tritate lo zenzero. Dorate il seitan a pezzi con sale e pepe; lasciatelo raffreddare e tritatelo.
[Riprendete fiato per qualche minuto e calmate i tremori della vostra mano…]
Scaldate 4 cucchiai di olio di semi in padella; rosolate la cipolla per una decina di minuti. Aggiungete il seitan e le verdure tritati, mescolate per un po’; poi cospargete con aglio tritato, zenzero, peperoncino; aggiustate di sale e cuocete ancora per cinque minuti. Spremete il succo di mezzo limone e versatelo nella padella; spolverate col coriandolo e togliete dal fuoco, mescolando bene.


Tagliate la pasta sfoglia in strisce lunghe 25 cm e larghe 9; mettete un cucchiaio di ripieno a un’estremità della striscia, piegatela a triangolo ed avvolgete l’intera striscia su se stessa (più facile a farsi che a dirsi!).Ponete le samosas su una teglia coperta con carta da forno; infornate a 180° per 20 minuti.

fonte: semplicementevera

Reidratare la Soia Destrutturata

Oggi introduciamo un nuovo argomento, le ricette “base”. Ovvero tutte quelle ricette che servono per poter preparare gli ingredienti per fare altre ricette, infatti questa volta vedremo in che modo reidratiamo la soia destrutturata per poterla poi cucinare in tanti modi.

Allora vi premetto che in genere riesco a trovare solo due tipi di soia destrutturata nei negozi vicino casa mia, quindi nello specifico parlerò di quelle, che sono le “bistecche di soia” e gli “straccetti di soia” (o soia granulare).

Bistecche di Soia Destrutturata

Sulla confezione in genere troviamo scritto che per cucinarla e usarla nelle nostre ricette, basta farla bollire in acqua abbondante per 15 minuti…Questo è vero, ma servono un paio di accorgimenti e di passaggi che in genere non sono consigliati nelle istruzioni della confezione. Oltre a bollirla per reidratarla, dopo la dobbiamo strizzare per dargli più compattezza e in seguito possiamo pensare ad inserirla nella nostra ricetta.

Reidratazione

Per prima cosa vi consiglio di bollirla in un brodo, in modo che prenda un poco di sapore già nella fase di reidratazione, altrimenti dopo la soia avrebbe un sapore troppo neutro e come possiamo leggere su altri blog, avrebbe quel gusto tipico del cartone (che magari non piace a tutti/e!!!).

Per fare questo brodo possiamo scegliere fra alcune varianti, in ogni caso deve essere almeno tre volte tanto la soia (30gr di soia, 1L circa di acqua).

  • il brodo “finto”
  • il brodo “mediterraneo”
  • il brodo “orientale”

Il brodo “finto”
In un pentolino mettiamo dell’acqua, quando raggiunge il primo bollore aggiungiamo del brodo vegetale granulare, qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Successivamente aggiungiamo la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino 15 minuti prima di levarla dal fuoco.

Il brodo “mediterraneo”
In un pentolino facciamo un piccolo soffritto con un trito di cipolla, carota e sedano aggiungendo anche qualche pezzo più grande di questi ortaggi, possiamo anche arrichire di sapore con qualche altra spezia come noce moscata, peperoncino, paprika dolce, pepe nero. Ad ebbollizione aggiungiamo qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Poco dopo possiamo aggiungere la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino i 15 minuti…

Il brodo “orientale”
In un pentolino mettiamo dell’acqua e poco prima dell’ebollizione, diciamo verso gli 80 gradi (quando inizia a fumare l’acqua) aggiungiamo un pezzetto di alga kombu e un cucchiaio di salsa di soia. Durante l’ebollizione aggiungiamo la soia e mescolando aspettiamo i famosi 15 minuti…

Strizziamo la soia

Levata la pentola dal fuoco dobbiamo strizzare la soia reidratata, per farlo vi consiglio, almeno per le piccole dosi, uno schiacciapatate in modo che pressi e liberi dall’acqua in modo omogeneo tutta la soia (o almeno quella che riusciamo a farci entrare!). In questa fase possiamo notare le differenze se abbiamo bollito per meno tempo la soia poiche’ rimarrebbe tutta attaccata in un “megahamburger” dentro lo schiacciapatate. Se invece la soia bolle per il tempo giusto rimane più compatta.

Se queste due fasi sono andate a buon fine possiamo usare la soia reidratata per cucinarla nei modi più disparati, per i quali vi invito a cercare nell’archivio!!!

Buon appetito, ci sentiamo prossimamente!!!

Polpette di Melanzane

Polpette di Melanzane

Potevamo non mettere una ricetta delle Polpette di Melanzane? Ed infatti eccola qui!
Anche questa ricetta è assolutamente vegan e di facile preparazione, anche i/le meno esperti/e potranno cimentarsi con questo piatto semplice e gustoso!

Polpette di Melanzane
Polpette di Melanzane

Oltre ad essere di facile preparazione e di cottura veloce, questa ricetta è ottima per essere modificata a vostro piacimento aggiungendo altri ingredienti come il tofu affumicato, le patate, il prezzemolo, il limone e cosi via fino ad ottenere le Polpette di Melanzane che più preferite.

Ingredienti:

Preparazione:

Tagliate le melanzane a fette, salatele e mettetele a sgocciolare per eliminare l’eventuale amaro. Lessatele in acqua salata, scolatele e tritatele. Mettetele in una terrina aggiungendo il pane grattugiato, il basilico e il peperoncino. Amalgamate bene e con il composto ottenuto, formate delle piccolo palline, che friggerete in abbondante olio bollente.

fonte:ricetteleonardo