Struffoli

La nostra cara “guru” Vera questa volta ci stupisce con un dolce tipico e semplice della cucina napoletana, nella sua veste vegan. Ma sentiamo cosa ha da dirci!

 

Avrei voluto inserire questa nuova ricetta per gli struffoli ieri, a due anni esatti dalla prima pubblicazione, ma non mi sentivo molto bene e non ho avuto modo di concludere la bozza… Pazienza!
Sarà che dal 2006 ad oggi mi sono abituata ad usare sempre meno dolcificanti, o forse dipende dal fatto che le diverse marche di zucchero di canna hanno gusti diversissimi; ma la differenza fondamentale è che stavolta, su 1/2 kg di farina, c’è voluto molto meno zucchero dell’altra per ottenere degli struffoli dolcissimi!

Ingredienti:

  • 500 g di farina 0
  • 75-100 g di zucchero di canna
  • 25 g di olio di mais
  • 1 cucchiaino raso di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino di sale fino
  • 1/4 di cucchiaino di curcuma
  • succo di mela q.b.
  • abbondante olio di semi di arachide.

Per decorare: malto di riso, confettini/diavolini/decorazioni varie.

Mescolate la farina con lo zucchero, il cremor tartaro e il sale. Unite l’olio, la curcuma sciolta in un cucchiaio di succo di mela tiepido e tanto succo di mela quanto ne basta a formare un impasto omogeneo e abbastanza morbido.
Dividete con un coltello affilato l’impasto in 4 pezzi e ciascun pezzo in 2 metà. Fatele rotolare col palmo della mano sul piano di lavoro, formando dei rotolini sottili; sempre con un coltello affilato, tagliate dei pezzetti di grandezza compresa tra 1/2 cm e 1 cm; con le mani infarinate lavorateli per formare delle palline e disponetele su un vassoio leggermente infarinato.


Riempite un pentolino di olio formando uno strato di 3-4 cm; deve essere molto caldo. Friggete gli struffoli per circa 4 minuti, finché saranno dorati, facendo attenzione a non bruciarli. Sgocciolateli su carta assorbente, asciugateli per bene e disponeteli in una insalatiera; copriteli di malto, rigirando perché si distribuisca ovunque, e guarnite con le decorazioni (si trovano anche quelle di zucchero di canna e coloranti vegetali, come quelle della foto).

Stavolta ho preparato degli struffoli un po’ più grandi del solito, sono croccanti fuori e morbidi dentro; si sono gonfiati parecchio in cottura e devo dire che la cosa mi piace molto! 

 

fonte: Veruccia

Cavolfiore alle Spezie

Ingredienti:

  • 1 cavolfiore non troppo grande
  • un cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiaino di curry
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • un pizzico di sale.

Lavate il cavolfiore, dopo aver tolto le foglie esterne, e dividetelo a cimette. Cuocetele al vapore finché saranno tenere ma ancora croccanti e lasciatele asciugare per qualche minuto.
Nel frattempo, scaldate in una padella l’olio e versatevi le spezie e un pizzico di sale; questa breve tostatura aiuterà le spezie a sprigionare tutto l’aroma. Aggiungete il cavolo, girate bene per qualche minuto e servite caldo.

fonte:veruccia

Pasta con Zucchine

Pasta con Zucchine

Ingredienti:

  • zucchine – pref. biologiche
  • polvere di zenzero – dai negozi naturali, quella commerciale dei supermercati è diversa
  • curcuma – dai negozi naturali
  • umeboshi, originali o purea (sono delle prugne fatte fermentare sotto delle alghe) – in alternativa (ma non è la stessa cosa) usare poche gocce di aceto balsamico.
  • gomasio – pref. alle alghe, oppure
  • salsa di soia

Tagliate le zucchine a rondelle, non troppo spesse ma neanche troppo sottili sennò si ammorbidiscono durante la cottura. A fuoco medio, giratele – senza aggiungere olio né acqua – in un tegame con della polvere di zenzero, di modo che questa venga ben assorbita. Dopo qualche minuto aggiungere anche della curcuma. Basta in genere una spolverata per entrambe le spezie.

Quando le zucchine sono ben calde, e non prima, versate un po’ di olio (extra vergine rigorosamente, biologico e spremuto a freddo preferibilmente). Amalgamate quindi il tutto con poco umeboshi (tritato se le prugne sono intere). Abbassate il fuoco e lasciate cuocere il tutto per una ventina di minuti, girando di tanto in tanto.

A parte, preparate la pasta, da scolare molto al dente (io non metto il sale nell’acqua poiché il resto degli ingredienti fornisce già un sapore intenso). Consiglio quella di kamut integrale, formato corto. Ma anche i fusilli di riso o le fettucine di mais vanno benissimo (se volete un piatto senza glutine). Per la pasta di farro, è bene sapere che scuoce molto facilmente e va quindi scolata con molto anticipo.

Poco prima di scolare la pasta, alzate il fuoco sotto le zucchine, quasi per abbrustolirle, e girate il tutto per evitare che la verdura si attacchi. Al limite, aggiungete altro olio. Una volta scolata la pasta, saltatela insieme alle verdure ancora per mezzo minuto, sempre a fuoco vivace.

A questo punto il piatto è pronto. Se le verdure non sono abbastanza saporite, è possibile aggiungere del gomasio (alle alghe sarebbe eccellente) oppure, se si percepisce chiaramente il sapore acidulo delle umeboshi, salsa di soia.

fonte:http://rumoridicarta.blogspot.com/