Pasta Fresca

Sebbene molte ricette del nostro territorio abbiano come ingrediente principale la pasta all’uovo, qui su Ricette Vegan, abbiamo invece pensato di valorizzare la ricetta base della pasta fresca senza uova, tipica e fondamentale per tante ricette del sud e delle città costiere del nord. Il consumo di questo tipo di pasta risale addirittura agli etruschi, infatti in una tomba vicino Cerveteri, in una raffigurazione, si possono vedere i tipici strumenti per la lavorazione della pasta, quali mattarello, spianatoia e perfino una rudimentale “rotella” per tagliare l’impasto. Come potete immaginare, anche i Cinesi hanno la loro millenaria cultura culinaria strettamente legata alla pasta e sopratutto agli spaghetti, ma usano ingredienti diversi e quindi generalmente sono due branche distinte della gastronomia.

Pasta Fresca

Con questa ricetta vorremmo anche stimolare un ragionamento sulla pasta secca di produzione industriale che nell’ultimo secolo ha sostituito quasi completamente la pasta fresca, tranne forse in alcune regioni come l’Emilia Romagna, dove ancora tante persone si autoproducono la pasta fresca in casa invece di acquistarla “in scatola”. Ok che i tempi a disposizione sono quelli che sono ed è quindi difficile fare un passo indietro e sostituire la pasta industriale con quella fatta in casa, ma le farine e le “colle” usate per dare le forme più bizzarre al prodotto più tipico del nostro paese non sono affatto salutari per essere consumate così frequentemente. Oltre a cercare di variare il nostro menù ed includere altri tipi di carboidrati, può essere quindi importante scegliere la pasta fatta da noi piuttosto che quella secca che possiamo continuare a consumare solo negli ultimi giorni prima di rifare la spesa visto che si conserva sicuramente meglio di quella fresca.

Di seguito vi proponiamo una ricetta semplice ed immediata, ma se cercate su internet, su qualche libro di cucina o se chiedete a qualche amico o amica che la preparano, hanno sicuramente delle ricette più interessanti e delle varianti tipiche della vostra zona, vi invitiamo quindi a segnalarcele per farle vivere ancora!

Pasta Fresca
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Main
Cuisine: Vegan
Ingredienti
  • 500gr di Farina di Grano Duro
  • 240ml di Acqua
  • sale
Preparazione
  1. In un recipiente riporre la farina a fontana
  2. Versare l'acqua a filo
  3. Impastare fino a formare una palla
  4. Spostare l'impasto su una spianatoia e lavorarle con le mani per circa 10min
  5. Coprire con un panno umido e lasciare a riposare per un'ora
  6. Stendere con un mattarello fino a formare una sfoglia piuttosto sottile ma consistente
  7. Tagliare nelle forme preferite
Nutrition Information
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Per conservare la pasca fresca potete usare il frigorifero oppure il freezer.
Nel primo caso, dopo aver preparato la pasta infarinate un vassoio di cartone oppure un recipiente di plastica dove potete stendere comodamente la pasta senza sovrapporla. Coprite con della pellicola trasparente e riponete in frigorifero dove si conserverà per 3-4 giorni. Questo procedimento non è valido per le paste ripiene!
Altrimenti si può usare il freezer, dopo aver lasciato riposare la pasta per 2 ore circa la riponiamo sempre su un vassoio di cartone o contenitore di plastica precedentemente infarinato avendo l’accortezza di stenderla senza sovrapporla. Copriamo con la pellicola trasparente e riponiamo in freezer. in questo modo la possiamo conservare per almeno 3 mesi. Questo procedimento vale per tutti i tipi di pasta, anche quella ripiena!

Pasta Fillo, Facile e Fondamentale

La pasta fillo è un varietà di pasta simile alla pasta sfoglia, di origine turca, usata per confezionare “sigari”, “saccottini”, “cestini” e quant’altro vi passa per la testa. E’ l’ingrediente principale di vari piatti tipici come il Borek, il Baklava e altri piatti tipici della cucina Greca, Turca e dei Balcani.

Pasta Fillo

Anche se gli ingredienti sono praticamente gli stessi della pasta brisè vegan, cambiano di poco le proporzioni e la caratteristica sfoglia velata, che si raggiunge attraverso la stesura minuziosa degli strati. Di seguito gli ingredienti e i passaggi necessari a realizzare la vostra prima pasta fillo autoprodotta.

Pasta Fillo
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Main
Cuisine: Vegan
Ingredienti
  • 250gr di Farina "00"
  • 150gr di Acqua tiepida
  • Sale mezzo cucchiaino
  • Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
Preparazione
  1. Setacciare la farina e disporla a fontana sul piano di lavoro
  2. Aggiungere acqua e sale fino a raggiungere un impasto liscio e morbido
  3. Raggiunto un impasto omogeneo formare una palla e lasciare a riposare per 30min con un telo umido sopra
  4. Dividere l'impasto in palline di circa 50gr e stenderle con un mattarello in modo da formare dei dischi di impasto
  5. Ungere un primo disco e sovrapporre un secondo, ungere ancora il disco e sovrapporre un terzo disco
  6. Con il mattarello stendere fino ad ottenere una sfoglia molto sottile
  7. Riporre la prima sfoglia su un telo a riposare e procedere con i dischi restanti

Per alcune ricette è necessario che la pasta fillo abbia più di 3 strati, con il tempo acquisirete la dimestichezza necessaria a stendere e sovrapporre altri strati, quindi non affrettatevi e godetevi le ricette mano a mano che migliorerete!

Pasta Matta, Semplice e Veloce

La pasta matta è un impasto semplice, veloce e a costo 0, anzi “00“, visto che l’ingrediente principale è la farina ed è accompagnata solo da acqua e sale! Esistono diverse varianti della pasta matta e pensiamo che chiunque abbia la libertà di modificarla a piacere vista l’estrema semplicità di preparazione e l’alta reperibilità degli ingredienti, in questo caso proponiamo la ricetta che ci è sembrata più simile a quella narrata da Pellegrino Artusi nel suo “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene

Si chiama pasta matta non perché sia capace di qualche pazzia ma per la semplicità colla quale si presta a far la parte di stival che manca in diversi piatti

Pellegrino Artusi

Pasta Matta

 

Insomma dopo averla citata nella ricetta della pasta brisè vegan, non potevamo lasciarvi a bocca asciutta, ed ecco quindi di seguito, nella consueta scheda stampabile gli ingredienti ed il procedimento!

Pasta Matta
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Main
Cuisine: Vegan
Ingredienti
  • 200gr di Farina "00"
  • 150ml di Acqua tiepida
  • sale q.b.
Preparazione
  1. Dopo aver setacciato la farina, aggiungere il sale e disporla a fontana sul piano di lavoro
  2. Aggiungere l'acqua un cucchiaio alla volta ed impastare finché l'impasto non risulta elastico, morbido e non si attacca alle mani
  3. Formare una palla quando l'impasto è omogeneo
  4. Stendere subito oppure sigillare con della pellicola e lasciar riposare 30min

Per la cottura, regolatevi in base allo spessore della pasta, del ripieno e alle dimensioni delle vostre creazioni, in media i tempi variano dai 25 ai 45 minuti in forno a 180 gradi. Purtroppo non è possibile conservare la pasta matta senza perderne le sue ottime qualità, proprio per questo consigliamo di farla di nuovo ogni volta che serve e di consumarla tutta una volta preparata! Usatela per degli stuzzichini, dei rustici o dei dolcetti, non sarà di certo andata sprecata!

Pasta Brisè Vegan

 

Finalmente un attimo di tempo per aggiungere al nostro ricettario una pasta usata in tantissimi antipasti, contorni e secondi vegan, stiamo parlando ovviamente della pasta brisè, un elemento fondamentale nella preparazione di finger food ed appetizers ma anche delle più classiche torte salate!

Pasta Brisè Vegan

Non ci dilungheremo oltremodo sulla storia della pasta brisè, perché questa ricetta vegan in realtà non ha nulla a che vedere con la ricetta originale francese, piuttosto rassomiglia molto alla pasta matta artusiana, ma sostituisce alla grande la brisè in tutte le occasioni.

Pasta Brisè Vegan
 
Tempo Preparazione
Tempo Cottura
Tempo Totale
 
Autore:
Recipe type: Main
Cuisine: Vegan
Ingredienti
  • 250gr di Farina "00"
  • 100gr di Acqua
  • 90gr di Olio Extravergine di Oliva
  • sale q.b.
Preparazione
  1. Mettere la farina in una ciotola e disporla a fontana
  2. Aggiungere l'olio, il sale e l'acqua
  3. Impastare finché l'impasto non diventa morbido e non appiccicoso
  4. Continuare a lavorare su un piano da lavoro per rendere l'impasto più omogeneo
  5. Formare una palla con l'impasto ed usare una pellicola per sigillarla e riporla in frigo per 10min prima di usarla

Questa ricetta vegan della pasta brisè è semplice e veloce, una volta imparata vi accompagnerà nei pasti più creativi e low cost, infatti si accosta bene con tante pietanze e potete aggiungere dello zucchero per farne un ottimo ingrediente per qualche dolcetto vegan!

Pasta Frolla Vegan

Abbiamo speso tempo e innumerevoli tentativi per trovare la ricetta ideale nella variante vegana di questo composto indispensabile a realizzare dolci. Finalmente abbiamo raggiunto il sapore e la fragranza che cercavamo! Parliamo della pasta frolla, regina dei dolci, che non poteva mancare nella nostra collezione di ricette vegan. Base essenziale di molte varietà di biscotti e crostate, compagna ideale di creme e marmellate, si sposa facilmente con farciture di ogni tipo.

Pasta Frolla Vegan
Pasta Frolla Vegan

Quella che presentiamo è una ricetta basilare, alla quale aggiungere e togliere secondo la proria fantasia e i propri gusti dolciari!

 

Pasta Frolla Vegan
 
Autore:
Ingredienti
  • 300gr di Farina
  • 70gr di Amido di Mais oppure Fecola di Patate
  • 50-70gr di Zucchero di Canna
  • 80gr di Olio di Mais
  • 25ml di Latte di Soia
Preparazione
  1. In una ciotola piuttosto capiente versate la farina e l’amido setacciati, lo zucchero che avrete precedentemente frullato e l’olio.
  2. Impastate bene con le mani fin quando la farina abbia assorbito tutto l’olio e siano ridotte a dei granuli.
  3. A questo punto potete aggiungere il latte di soia a filo all’impasto in modo da renderlo compatto e liscio.
  4. Potete quindi avvolgere l’impasto con la pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per una mezz’ora circa.

 

Ora potete dare libero sfogo all’arte dolciaria con stampi per biscotti, basi per crostate e torte il tutto squisitamente arricchito da questa pasta frolla vegana! Per qualche idea su come usare questa pasta frolla controllate le nostre ricette di dolci vegan!

Besciamella Vegan

Questa volta torniamo su veganblog per scovare una ricetta vegana fondamentale, la besciamella! A presto aggiungeremo anche altre varianti nostrane, quindi mi raccomando tornate a trovarci!

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È una delle salse basilari della cucina francese e italiana, ma è diffusa anche nel mondo anglosassone dove è nota come Salsa bianca. La besciamella è una salsa di base, che viene cioè spesso usata come elemento di partenza per composizioni più elaborate. Alcuni popolari piatti basati su questo ingrediente sono: le lasagne, i cannelloni, le diverse varietà di pasta al forno ed altri ancora.
Ingredienti:

  • 500 ml. di latte di soia
  • 50 gr. di farina 00,
  • 50 ml. di olio extravergine d’oliva
  • 5 gr. di sale fino
  • un pizzico di noce moscata tritata.

Procedimento:

Scaldare l’olio a fiamma bassa, toglierlo dal fuoco e aggiungere la farina lentamente mescolando bene fino a formare una specie di polentina. Aggiungere sale e noce moscata e diluire quindi il composto con il latte (precedentemente riscaldato). Il latte deve essere aggiunto poco per volta mescolando di continuo per non far creare grumi. Mescolare bene fino a che il composto non si addensa, e lasciar cuocere fino alla consistenza desiderata. La consistenza deve essere densa per i ripieni o semi liquida per i condimenti.

Da evitare:

Non mescolare mai sul fuoco la farina con l’olio: la farina cuoce troppo in fretta, non si amalgama bene all’olio e forma grumi difficili da sciogliere anche con l’aggiunta del latte.

fonte: veganblog

Vero Parmigiano Vegano

Vero Parmigiano Vegan
Vero Parmigiano Vegan

Ecco a voi la seconda ricetta sul parmigiano vegan!

Questa volta ringraziamo vegan blog per l’ottima ricetta e l’ottimo risultato!!!


In alcune ricette di Veganblog viene citato l’uso del “Vero parmigiano Vegano”, ma di cosa si tratta?.

In sostanza è un ingrediente utilissimo per cucinare, per dare corposità e carattere a paste, risi, sformati, sughi ed intingoli e sopratutto è simpaticissimo da mettere a tavola in una classica formaggiera e se la pietanza sarà ben saporita, ben pochi si accorgeranno della differenza dal parmigiano vero.

Ingredienti:

  • mandorle pelate
  • sale fino integrale

Procedimento:
Tritare le mandorle insieme al sale fino, finchè otterrete la consistenza voluta.

Note:
Potete anche spellare mandorle intere semplicemente facendole appena sbollentare in acqua… La pelle verrà via quasi da sola.
Esistono altre varianti che consigliano di aggiungere lievito in scaglie, ma noi preferiamo questa base più semplice nell’esecuzione e che ci sembra dia risultati adatti a sposarsi con tutte le pietanze.

Consigli:
adattissimo anche per gratinare i cibi, ma facendo bene attenzione perchè rispetto al parmigiano vero, tende a bruciarsi più facilmente a causa dell’olio contenuto, quindi attenzione alle temperature…

fonte: veganblog

Parmigiano Vegetale

In questi giorni di afa incessante andiamo in giro nella rete per approfittare dei tempi morti ed arricchire il nostro ricettario!

Questa che vi presentiamo ora è la prima di due ricette per aggiungere quel tocco in più ai nostri piatti con del “parmigiano”. Di seguito la ricetta che abbiamo trovato su il cucchiaio di legno che ringraziamo.

Post e ricetta velocissimi per uno dei classici della cucina veg: il parmigiano vegetale. Questa che ho sperimentato è la versione più semplice, ma date un’occhiata anche a quelle di Vera e Matteo. Il composto che si ottiene è molto simile al parmigiano grattuggiato (identico per consistenza), ed è ricco di calcio e vitamine del gruppo B. Ideale da versare su pasta, cereali e minestre.

Attenzione: crea dipendenza! ;-)

Parmigiano vegetale

Ingredienti per 100 g

  • lievito di birra in scaglie 50 g
  • mandorle pelate 50 g
  • sale marino integrale 1 pizzico

Tempo di preparazione: 2′

Passate tutti gli ingredienti nel frullatore fino a quando non saranno perfettamente tritati. Conservate in frigo.

fonte: ilcucchiaiodilegno

Formaggio Vegan

Cercando qualche nuova base per una ricetta vegan, abbiamo trovato queste istruzioni per fare il formaggio vegan! Un grande grazie quindi a veganblog!!!!

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Come avevo detto alcuni giorni fa, dopo la mozzarella vegan stavo provando a far esperimenti per “realizzare” il formaggio vegan… beh, eccolo qua!

Ne ho ideati due tipi, uno il Delicato e l’altro il Saporito. Nulla di complicato, molto semplici da preparare.

Eccovi gli ingredienti per il Delicato:

  • 50 gr. di tahin
  • 3 cucchiai colmi di lievito in scaglie
  • 1 cucchiaio colmo di panna di soia
  • 1 cucchiaino e mezzo di miso bianco (ho usato l’istant miso soup)
  • 200 ml di latte di soia naturale
  • 2 cucchiaini rasi di agar agar in polvere

Procedimento:

In una ciotolina  mescolare il tahin con la panna, il lievito in scaglie ed il miso e mettere da parte. Sciogliere l’agar agar in polvere in poco latte di soia, aggiungere il resto del latte di soia, versare dentro un pentolino e portare ad ebollizione. Bollire per un minuto circa. Spegnere e lasciar raffreddare per un altro minuto. Versare questo composto sugli altri ingredienti mescolati in precedenza e frullare il tutto. Io ho usato un frullatore ad immersione, ho fatto un pò montare il composto facendo incamerare un pò d’aria, per ottenere dei buchini quando il formaggio sarà pronto. Versare il composto ottenuto in una tazza precedentemente oleata e far solidificare. Sarà pronto dopo 6 – 8 ore. Capovolgere su un piatto.

Per il Saporito gli ingredienti sono:

  • 30 gr. di tahin
  • 2 cucchiai abbondanti di lievito in scaglie
  • 1 cucchiaino e mezzo di miso bianco
  • 2 cucchiaini di succo di limone
  • 2 pizzichi di zenzero
  • 2 cucchiai colmi di yogurt di soia
  • 1 cucchiaino raso di agar agar
  • 125 ml di latte di soia naturale

Il procedimento è identico, cambiano solo gli ingredienti (sul fuoco mettere solo latte di soia e agar agar, il resto degli ingredienti va miscelato a parte). Quest’ultimo è più saporito rispetto al primo, potete anche variarlo, secondo i vs. gusti mettendo dell’erba cipollina ad es. oppure io ho messo in una variante anche  un pizzichino di amchoor,  (polvere di mango, in vendita nei negozi di alimentari indiani… ha un sapore leggermente frizzantino di limone). In quest’ultima versione si sente di più il sapore del lievito in scaglie rispetto alla prima che invece è veramente più delicata.

Beh, potete sbizzarrirvi nell’uso… io lo trovo buono ;) non vi resta che provarlo:

potete farcirci il panino, questo si che si taglia a fette! Addirittura potete affettarlo molto sottile e non si rompe. Potete arricchire le vostre insalate, fare degli stuzzichini, insomma potete usarlo come un formaggio :D anch’esso è ricco di calcio per la presenza del tahin, ha le sue proteine per il lievito e il latte di soia, non ha grassi saturi ;) Meglio di così!

formaggio-veg-saporito.JPG

Ho provato anche a metterlo in una piastra e si scioglie! Quindi se volete dare un tocco di formaggio veg alla vostra pasta o al vostro risotto ancora in pentola, cosa aspettate?

si-scioglie.JPG Provate!

fonte: veganblog

Reidratare la Soia Destrutturata

Oggi introduciamo un nuovo argomento, le ricette “base”. Ovvero tutte quelle ricette che servono per poter preparare gli ingredienti per fare altre ricette, infatti questa volta vedremo in che modo reidratiamo la soia destrutturata per poterla poi cucinare in tanti modi.

Allora vi premetto che in genere riesco a trovare solo due tipi di soia destrutturata nei negozi vicino casa mia, quindi nello specifico parlerò di quelle, che sono le “bistecche di soia” e gli “straccetti di soia” (o soia granulare).

Bistecche di Soia Destrutturata

Sulla confezione in genere troviamo scritto che per cucinarla e usarla nelle nostre ricette, basta farla bollire in acqua abbondante per 15 minuti…Questo è vero, ma servono un paio di accorgimenti e di passaggi che in genere non sono consigliati nelle istruzioni della confezione. Oltre a bollirla per reidratarla, dopo la dobbiamo strizzare per dargli più compattezza e in seguito possiamo pensare ad inserirla nella nostra ricetta.

Reidratazione

Per prima cosa vi consiglio di bollirla in un brodo, in modo che prenda un poco di sapore già nella fase di reidratazione, altrimenti dopo la soia avrebbe un sapore troppo neutro e come possiamo leggere su altri blog, avrebbe quel gusto tipico del cartone (che magari non piace a tutti/e!!!).

Per fare questo brodo possiamo scegliere fra alcune varianti, in ogni caso deve essere almeno tre volte tanto la soia (30gr di soia, 1L circa di acqua).

  • il brodo “finto”
  • il brodo “mediterraneo”
  • il brodo “orientale”

Il brodo “finto”
In un pentolino mettiamo dell’acqua, quando raggiunge il primo bollore aggiungiamo del brodo vegetale granulare, qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Successivamente aggiungiamo la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino 15 minuti prima di levarla dal fuoco.

Il brodo “mediterraneo”
In un pentolino facciamo un piccolo soffritto con un trito di cipolla, carota e sedano aggiungendo anche qualche pezzo più grande di questi ortaggi, possiamo anche arrichire di sapore con qualche altra spezia come noce moscata, peperoncino, paprika dolce, pepe nero. Ad ebbollizione aggiungiamo qualche goccia di salsa di soia e di aceto balsamico. Poco dopo possiamo aggiungere la soia e mescolando di tanto in tanto aspettiamo che passino i 15 minuti…

Il brodo “orientale”
In un pentolino mettiamo dell’acqua e poco prima dell’ebollizione, diciamo verso gli 80 gradi (quando inizia a fumare l’acqua) aggiungiamo un pezzetto di alga kombu e un cucchiaio di salsa di soia. Durante l’ebollizione aggiungiamo la soia e mescolando aspettiamo i famosi 15 minuti…

Strizziamo la soia

Levata la pentola dal fuoco dobbiamo strizzare la soia reidratata, per farlo vi consiglio, almeno per le piccole dosi, uno schiacciapatate in modo che pressi e liberi dall’acqua in modo omogeneo tutta la soia (o almeno quella che riusciamo a farci entrare!). In questa fase possiamo notare le differenze se abbiamo bollito per meno tempo la soia poiche’ rimarrebbe tutta attaccata in un “megahamburger” dentro lo schiacciapatate. Se invece la soia bolle per il tempo giusto rimane più compatta.

Se queste due fasi sono andate a buon fine possiamo usare la soia reidratata per cucinarla nei modi più disparati, per i quali vi invito a cercare nell’archivio!!!

Buon appetito, ci sentiamo prossimamente!!!